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Napoli, tre schiaffi al Milan

Esordio al San Paolo per il Napoli targato Ancelotti.

Ancelotti ritrova la sua squadra, il Milan, in cui quest’anno milita il tanto contestato Higuaìn.

Non era iniziata nel migliore dei modi la partita del Napoli tra le mura amiche. Buon possesso palla, con geometrie meno precise rispetto alla partita con la Lazio, ma è il Milan a passare in vantaggio con un bel gesto di Bonaventura che con una sforbiciata beffa Ospina (al suo esordio con la maglia azzurra).

Il primo tempo finisce con i rossoneri in vantaggio e con il pubblico sempre pronto a partire con le contestazioni (che non comprendiamo).

Nel secondo tempo il Napoli inizia a manovrare in maniera più insistente, ma non riesce a pungere. Proprio nel momento migliore gli azzurri subiscono il secondo goal. Questa volta è Calabria a battere Ospina che subisce il secondo goal.

Purtroppo sono due disattenzioni in fase di non possesso a condannare gli azzurri. I due goal del Milan giungono dopo due cambi gioco. Il secondo goal per il Milan arriva addirittura dopo un’azione di 26 passaggi senza che il Napoli toccasse palla.

Statistiche di sarriana memoria a parte, il Napoli si sveglia subito e trova il goal dopo pochi minuti con Zielinski.

Sempre il polacco pareggia dopo circa 13 minuti ed infiamma il San Paolo, ma il tripudio arriva al goal della vittoria di Dries Mertens (diventato ormai “Ciro”) che su assist di un maestoso Allan piazza la palla sul secondo palo.

E’ una vittoria che porta con se tanti elementi positivi.

Il primo: Il Napoli ha carattere. Due rimonte fatte contro Lazio e Milan non sono affatto di poco conto. Tutto questo significa grandissima fiducia nei propri mezzi e grande compattezza di squadra.

Il secondo: una vittoria che inizia a sciogliere i rimpianti per l’addio di Sarri e le preoccupazioni per il nuovo corso con Ancelotti. A tal proposito siamo certi che l’accoglienza farcita di tanto scetticismo nei confronti di Carlo Ancelotti è chiaro segno di profonda immaturità di buona parte del tifo. E’ stato davvero paradossale mostrare riserve nei confronti di un c.t. tra i più titolati al mondo. Sarei ci ha dato tanto e ci ha fatto innamorare del bel gioco, ma ora occorre guardare avanti con fiducia perché Ancelotti è una garanzia assoluta.

Il terzo: in un campionato che, a quanto pare, presenta gli stessi valori dell’anno scorso con l’aggiunta di Milan ed Inter che si sono rinforzate parecchio, occorrerà non fare passi falsi con le piccole e giocarsi tutto con gli scontri diretti con le squadre maggiori. In tal senso il Napoli con questa partenza sprint è leggermente in vantaggio rispetto alla Juventus che resta sempre la favorita per la vittoria del titolo finale, soprattutto dopo l’acquisto di importanti tasselli a contorno dell’acquisto del secolo, CR7.

Qualche aspetto negativo.

Uno su tutti: Milik poco incisivo. Non perché abbia giocato male, anzi ha giocato molto per la squadra arretrando quando occorreva accorciare un po’ i reparti, ma questo contributo tattico lo ha sfiancato parecchio. Risparmiargli gli ultimi minuti sarebbe stato utile, ma purtroppo non esistono sostituzioni alternative. Siamo convinti che il buon Carletto stia già lavorando per trovarne.

 

 

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